L’essenziale in breve
- Come indipendente puoi dedurre la quota dei costi dell’abitazione utilizzata a fini professionali come spesa aziendale (art. 27 cpv. 1 LIFD).
- Presupposto è che il locale sia effettivamente utilizzato a fini professionali. Se è utilizzato anche privatamente, è deducibile solo una parte.
- Calcoli la quota in modo comprensibile, per lo più in base a superficie o numero di locali, e la comprovi con contratto di locazione, conteggi e planimetria.
- Per i dipendenti valgono regole più severe: uno studio è deducibile solo se il datore di lavoro non mette a disposizione un posto di lavoro adeguato.
Quando l’ufficio in casa è deducibile?
I lavoratori indipendenti possono dedurre tutte le spese giustificate dall’uso commerciale o professionale (art. 27 cpv. 1 LIFD; i Cantoni conoscono la stessa regola). Ne fa parte anche uno studio nella propria abitazione, se è effettivamente utilizzato per l’attività. La Commissione di ricorso in materia fiscale di Basilea Città ha ad esempio riconosciuto nel 2005 a un imprenditore individuale, come spesa aziendale, la pigione di una stanza e mezza del suo appartamento di 4½ locali.
Tre punti sono importanti:
- Effettivo utilizzo professionale: lavori regolarmente in questo locale – non solo di tanto in tanto al tavolo della cucina.
- Possibilmente un locale proprio: se la stanza è utilizzata anche privatamente, ad esempio come camera degli ospiti, è deducibile solo una parte dei costi. Cucina, bagno e corridoio di regola non contano, perché vi prevale l’uso privato.
- Plausibile rispetto all’attività: se hai già un locale commerciale e lavori a casa solo ogni tanto, l’ufficio delle imposte esaminerà criticamente la deduzione supplementare.
La prova devi fornirla tu: se non puoi comprovare la quota professionale, l’ufficio delle imposte può stimarla.
Calcolare la quota
Per gli indipendenti non esiste un forfait fisso per l’ufficio in casa. È richiesto un calcolo che l’ufficio delle imposte possa comprendere. Si è rivelata valida la ripartizione in base alla superficie: superficie dell’ufficio divisa per superficie abitativa. Alcuni uffici delle imposte calcolano anche in base al numero di locali. Se il locale non è utilizzato esclusivamente a fini professionali, riduci inoltre la quota della parte privata.
Esempio: grafica con ufficio nell’appartamento in affitto
Sandra vive in un appartamento di 90 m² e usa una stanza di 12 m² come ufficio. La quota di superficie è 12 ÷ 90 = 13,3 %.
| Costi dell’abitazione all’anno | CHF |
|---|---|
| Pigione 12 × 1'900 | 22'800.00 |
| Spese accessorie (riscaldamento, acqua) | 2'400.00 |
| Elettricità | 900.00 |
| Totale | 26'100.00 |
| Quota professionale 13,3 % | 3'480.00 |
Se la stanza serve anche come camera degli ospiti e Sandra la usa all’80 % a fini professionali, la quota scende a 13,3 % × 80 % = 10,7 %, cioè CHF 2'784.
Quali costi contano?
- Pigione – in caso di proprietà abitativa, invece, i costi dell’abitazione come interessi ipotecari e manutenzione. Qui la prassi dei Cantoni differisce, in particolare a causa del valore locativo. Chiarisci il calcolo con il tuo ufficio delle imposte o con il tuo fiduciario.
- Spese accessorie come riscaldamento e acqua secondo il conteggio delle spese accessorie.
- Elettricità e pulizia, nella misura in cui spettano all’abitazione.
- A seconda del Cantone una quota dell’assicurazione economia domestica.
Mobili d’ufficio, computer, stampante, internet e telefono non rientrano in questo calcolo. Sono proprie spese aziendali che registri direttamente come giustificativo – gli apparecchi con una durata di utilizzo più lunga come beni d’investimento.
Questi giustificativi dovresti conservare
- contratto di locazione ovvero documenti su ipoteca e manutenzione,
- conteggio delle spese accessorie, fatture dell’elettricità, polizza assicurativa,
- una planimetria dell’abitazione con l’ufficio e le superfici indicati,
- il tuo calcolo della quota, anno per anno.
Questi documenti fanno parte della tua contabilità e si conservano, come tutti i giustificativi, per 10 anni (art. 958f CO). Se cambiano pigione o spese accessorie, per ogni anno calcoli con le cifre di quell’anno.
E come dipendente?
Se lavori come dipendente e in aggiunta a casa, valgono altre regole. Uno studio è allora deducibile come spesa professionale (art. 26 LIFD) solo se devi svolgere regolarmente a casa una parte essenziale del tuo lavoro perché il datore di lavoro non ti mette a disposizione un posto di lavoro adeguato, e disponi per questo di un locale particolare utilizzato principalmente a fini professionali. Secondo la giurisprudenza non basta lavorare occasionalmente in telelavoro. I dettagli sono disciplinati dai Cantoni; in molti casi il forfait per le altre spese professionali è la soluzione più semplice.
Come funziona in Easly
Nell’area «Ufficio in casa» Easly calcola la tua quota in modo comprensibile – e ci aggiunge subito i giustificativi:
- Registrare una volta sola: superficie abitativa, superficie dell’ufficio e quota di utilizzo professionale del locale, inoltre la pigione al mese – in caso di proprietà abitativa la quota di interessi ipotecari – e, se vuoi, i costi di pulizia.
- Spese accessorie, elettricità e assicurazione economia domestica per anno: con il tuo accesso IA personale carichi i conteggi, ed Easly riconosce di che documento si tratta e per quale anno vale; più fatture dell’elettricità di un anno vengono sommate. Senza IA inserisci gli importi per anno a mano.
- Il calcolo: quota di superficie × quota di utilizzo, applicata ai costi dell’abitazione del rispettivo anno. Ogni anno conserva le proprie cifre – modifiche successive non spostano gli anni precedenti.
- Planimetria come prova: la pianta dell’abitazione la depositi come PDF o immagine direttamente nell’area Ufficio in casa.
- Nel conto economico: la quota confluisce automaticamente come «Ufficio in casa (quota dei costi d’abitazione)», insieme al conteggio chilometrico e ai giustificativi.
Domande frequenti
Per gli indipendenti esiste un forfait per l’ufficio in casa?
No. Gli indipendenti deducono i costi effettivi, giustificati dall’attività (art. 27 cpv. 1 LIFD). La quota dei costi dell’abitazione deve essere calcolata in modo comprensibile, per lo più in base a superficie o locali.
E se utilizzo l’ufficio anche privatamente?
Allora è deducibile solo una parte. Riduci la quota di superficie in base all’uso privato – ad esempio all’80 % se la stanza serve occasionalmente come camera degli ospiti.
Che cosa vale in caso di proprietà abitativa?
Invece della pigione contano i costi dell’abitazione come interessi ipotecari e manutenzione. Come ciò si combini con il valore locativo è disciplinato in modo diverso a livello cantonale. Chiarisci il calcolo con il tuo ufficio delle imposte o con il tuo fiduciario.
Come dipendente posso dedurre uno studio?
Solo a condizioni severe: devi svolgere regolarmente a casa una parte essenziale del tuo lavoro perché il datore di lavoro non offre un posto di lavoro adeguato, e disporre di un locale proprio, utilizzato principalmente a fini professionali.
Stato delle indicazioni: vedi sopra. Fonti: Legge federale sull’imposta federale diretta (art. 26 e 27 LIFD), Codice delle obbligazioni (art. 958f CO) nonché la giurisprudenza e la prassi delle amministrazioni fiscali cantonali, che differiscono nei dettagli. Questo articolo non sostituisce una consulenza fiscale.
